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Toastmasters: parlare in pubblico (e non solo)

Pubblicato il 19 giugno 2026

Toastmasters è un'organizzazione internazionale presente in 140 paesi con 14.000 club e 300.000 soci.
L'obiettivo dichiarato è sviluppare due competenze: parlare in pubblico e leadership.
L'approccio è quello del learning by doing: si sale sul palco e si parla, davanti a una platea che ascolta e valuta.

In questo episodio Marija Santini, socia del club MilanEasy di Milano, spiega come sono strutturate le riunioni: discorsi preparati, improvvisazioni brevi chiamate table topics, e una sessione di valutazioni affidata a ruoli tecnici che ruotano tra i soci.
I valutatori non entrano nel merito del contenuto, ma analizzano forma, struttura, linguaggio del corpo, contatto visivo, gestione del tempo.

La conversazione tocca anche la gestione dei ruoli interni al club, l'aspetto del networking tra professionisti di settori diversi, e il fatto che le riunioni siano aperte agli ospiti, gratuitamente e senza obbligo di iscrizione.

Per chi gestisce una piccola azienda, i temi sono concreti: presentazioni al team, riunioni con clienti, discorsi in pubblico, capacità di dare e ricevere feedback.
Toastmasters offre uno spazio per esercitare queste competenze in un ambiente privo di conseguenze, con un metodo collaudato in oltre cento anni di attività.

A Milano i club attivi sono quattro, ma ce ne sono in tutta Italia: questa è la pagina per trovarli. 

Trascrizione dell’episodio

Qui trovi la trascrizione integrale dell’episodio.
La trascrizione ripercorre la conversazione tra Marija Santini e Andrea Veca: cos'è Toastmasters, come funzionano le riunioni, quali competenze si sviluppano e perché può essere utile anche a chi gestisce una piccola azienda.

Quella che segue è la trascrizione integrale dell’episodio.
Essendo una trascrizione dal parlato, può contenere ripetizioni, frasi spezzate o imprecisioni formali.
Privilegiamo la fedeltà alla conversazione effettivamente avvenuta.

Benvenuto e introduzione al tema

Ciao, sono Andrea Veca, e ti do il benvenuto a MingaMal, il podcast che instilla dubbi per migliorare.

Oggi sono qui con Marija Santini, socia di MIlanEasy, uno dei numerosi club distribuiti in Italia, e nel mondo, dell'organizzazione Toastmasters.

Parlare in pubblico è un problema.

È un problema per chi deve farlo, perché la maggior parte delle persone ne ha paura. Me compreso.

Ed è un problema per chi ascolta relatori che non sono in grado di farlo: mi è capitato di recentissimo di sentire qualcuno che ha ammorbato la platea da cui era completamente distaccato, senza rispettare il tempo a propria disposizione e senza agganciare nessuno.

La buona notizia è che parlare in pubblico, come qualunque altra attività, si può imparare e si può allenare.

Toastmasters nasce con questo obiettivo, più di cento anni fa.

Non è un corso, non è una scuola. È un posto in cui ci si incontra, e dove uno alla volta si sale sul palco e si parla, rispettando le regole proposte/imposte dall'organizzazione.

Si migliora la propria capacità di public speaking, e per osmosi succedono altre cose: si allena la capacità di dare feedback, si sviluppa la leadership, e nasce anche del networking.

Ascoltiamo Marija che ce lo spiega molto meglio.

Ci sentiamo alla fine dell'episodio con qualche commento conclusivo. E naturalmente, se l'episodio ti è utile, lascia stelline, scrivi recensioni e diffondi il verbo di MingaMal.

Buon ascolto.

Presentazioni e motto condiviso

Andrea Veca

Buongiorno Marija Santini, benvenuta a MingaMal.

Marija Santini

Buongiorno Andrea, grazie mille.

Andrea Veca

Marija Santini fa un sacco di cose e tra queste si occupa di Toastmasters.

L'obiettivo, l'argomento della chiacchierata di oggi è cercare di capire che cosa è Toastmasters, quali obiettivi si prefigge, e come chi gestisce una piccola azienda può trarne beneficio. E come lo può trovare?

Anche io ho conosciuto Marija ad alcuni eventi di Toastmasters e quando ho messo giù la scaletta degli argomenti da coprire per MingaMal ho pensato a questo argomento e quindi ho pensato a Marija, che ringrazio molto per avere accettato il mio invito.

Allora Marija, anzitutto ti chiedo se sto pronunciando correttamente il tuo nome, perché, per chi sente, è Marija con la J che quindi è più ....

Marija Santini

Guarda, correttissimo Andrea, la pronuncia era giusta.

Andrea Veca

Marija, siccome è la prima volta che chiacchieri qui con noi su MingaMal, ti chiederei in due parole di dire chi è Marija Santini e poi passiamo a definire o raccontare che cosa è Toastmasters.

Marija Santini

Certo, innanzitutto grazie Andrea, sono onorata di essere ospite nel tuo podcast.

Prima che mi presento, dico che anche mi sono un po' preparata. Ho visto le tue puntate, ho visto il motto del podcast che è miglioramento, che è esattamente motto del Toastmasters, organizzazione di cui oggi parliamo. Ecco, complimenti per il podcast.

Allora, io sono una croata innamorata dell'Italia, e sono arrivata qui 13 anni fa.

Io mi occupo di coordinamento e controllo delle controllate di un gruppo finanziario italiano dove io lavoro.

Il mio lavoro mi piace tanto perché tutti i santi giorni sono in contatto con le banche e filiali estere del gruppo dove lavoro e anche per questo Toastmasters, da cui adesso parleremo, mi aiuta tanto.

Marija Santini è anche una donna molto fortunata perché penso che questa esperienza, siccome sono croata, esperienza di cambiare Paese mi ha arricchita tanto perché qui, oltre alla lingua che ho imparato, anche ho imparato tanto dalla vostra cultura del lavoro, della vita. Allora, un'esperienza che sicuramente mi ha cambiato e mi ha arricchito e porterò ovunque andrò nel futuro.

Ecco, come hai detto, io sono anche socia di un club che si chiama Toastmasters, che hai menzionato, che si occupa di aiutare la gente a sviluppare capacità di parlare in pubblico.

Origini e diffusione di Toastmasters

Andrea Veca

Ok, perfetto. Quindi Toastmasters è un'organizzazione che ha come obiettivo aiutare la gente a parlare in pubblico, giusto?

Marija Santini

Esatto, esatto, esatto, leit motiv.

Andrea Veca

Ed è una organizzazione globale, nel senso nasce solo negli Stati Uniti.

Marija Santini

Esatto, è fondata 102 anni fa, 1924 in Stati Uniti. Ecco, abbiamo fatto 100 anni due anni fa, esatto, come un Giubileo.

È fondata da un signore che si chiamava Ralph Smedley, che all'epoca era un professore in una università e ha visto necessità di aiutare i giovani uomini all'epoca, perché donne ancora non sono state molto nella vita pubblica, purtroppo, ma adesso è cambiato.

Allora lui ha deciso di creare un environment sicuro dove questi giovani ragazzi possono praticare, parlare in pubblico, organizzare riunioni, organizzare agende delle riunioni.

E da lì fino ad oggi, Andrea, siamo arrivati a 14.000 club in circa 140 paesi. Allora Toastmasters hai detto bene, è una organizzazione globale.

Questo vuol dire che per essere club Toastmasters, un club deve soddisfare alcune richieste, avere un certo numero di soci, accettare un percorso formativo che offre ai soci del club.

Diciamo che tutti i club del mondo fanno riunioni, che spieghiamo fra poco, nella stessa maniera: sono proprio standardizzati. È una licenza Toastmasters che ogni club può ottenere.

Ecco, è quello che noi diciamo: non è una scuola, non è un corso, non sono professionisti, non c'è un approccio ex cathedra.

Ma noi diciamo learning by doing, no?

Noi siamo appassionati della comunicazione, vogliamo imparare, sviluppare, migliorare, parlare in pubblico.

Come? Facendolo, salendo sul palco e iniziando a parlare.

Possiamo anche dire un po' come si sviluppano queste serate.

In ogni caso, ci sono discorsi preparati, e discorsi non preparati, per cui uno, diciamo, fa un discorso.

Ma ci sono anche famosi ruoli tecnici che sono praticamente valutatori che devono ascoltare.

Questo è anche importante: devono ascoltare, non solo parlare.

Allora veramente abbiamo comunicazione in entrambe le direzioni.

In tutti questi club ci sono tipo 300.000 soci che hanno riconosciuto necessità di frequentare questo club.

Perché?

Perché io, Andrea, credo tanto nella comunicazione.

Parlare in pubblico vuol dire anche parlare davanti 2, 3 persone in una riunione del lavoro.

Ma anche parlare, non so, fare una presentazione davanti a 20 persone o a una platea di 200 persone. O anche verbalizzare (nel senso di mettere in parole) emozioni e pensieri davanti a, non so, amici, moglie, marito, bambini.

Allora lì noi coltiviamo uno skill che secondo me è importante per la vita, sia professionale sia personale.

Il metodo: learning by doing

Andrea Veca

Allora faccio un po' un riassunto per assicurarmi di avere capito, a parte i numeri che insomma sono grandi, OK, ricordiamoci che sono grandi.

Quindi nelle singole città si possono fondare dei club e credo chiunque possa fondare dei club, che devono aderire agli standard proposti/imposti da Toastmaster,s per evitare che venga fuori una grande confusione,

Cioè c'è un metodo molto preciso in Toastmasters.

Marija Santini

Confermo.

Andrea Veca

Non è una formazione monodirezionale, quindi non è che è un corso dove vanno, dove vai.

Ma "learni" by doing, impari facendo.

È molto interessante quello che hai detto circa i valutatori.

Quindi i valutatori devono anche allenarsi a dare il feedback, immagino, in un modo costruttivo.

Marija Santini

Esatto.

Andrea Veca

Mi puoi parlare di questo? Perché dare il feedback è un punto critico nelle relazioni interpersonali.

I tre pilastri della riunione

Marija Santini

Certo, molto volentieri ti spiego.

E qui, Andrea, entriamo in un secondo obiettivo del Toastmasters che è la leadership.

Perché noi diciamo che Toastmasters assolutamente in primis sta aiutando la gente a sapere parlare in pubblico, quindi communication. Ma anche leadership skills!

E questo è proprio quel pezzo di valutazione che adesso spieghiamo.

Allora, le nostre riunioni consistono in tre parti, tre pilastri.

Primo, sono discorsi preparati.

Secondo, sono discorsi non preparati, allora improvvisazioni.

E terzo, sono valutazioni, fatte dai valutatori.

E come giustamente hai detto, valutare non è facile.

Prima tu devi ascoltare bene, essere zitto mentre uno parla.

Seconda cosa, noi sempre diciamo: trovi una cosa positiva su cui puoi applaudire, ma per forza devi trovare anche una cosa dove l'oratore poteva fare di meglio

Allora sempre stiamo cercando, diciamo, miglioramento, che è anche vostro motto.

Non è facile, non è facile. A un oratore senior, io che sono arrivata, non so ieri, devo dargli un feedback anche in modo polite, gentile, che uno non si sente giudicato su qualcosa che forse potrebbe andare meglio, no?

E qui, proprio secondo me, si sviluppa anche un po' leadership, perché un buon leader deve sapere parlare.

Verbalizzare le sue emozioni, pensieri, idee.

Ma anche deve essere in grado di avere coraggio e gentilezza di dare il feedback.

E anche oratore deve avere la modestia di accettare il feedback.

Ecco. Noi abbiamo allora i valutatori che valutano i discorsi nel contenuto e nella forma come è stato, come dire, deliverato (inglesismo).

Ma anche abbiamo quei famosi ruoli tecnici che cronometrista, allora timer, abbiamo ah counter, persona che conta, pause durante lo speech, abbiamo grammarian.

Questo povero oratore, giudicato da tutti i punti di vista, ma ti giuro, tu sei stato una volta, in una atmosfera molto positiva, molto friendly.

We are all about getting better, we are all about getting better.

Allora, se voglio crescere devo accettare anche la valutazione che forse non è ottima.

E sì, diciamo che questo sono due pilastri, no?

Discorsi preparati e non preparati e valutazioni che sono molto, molto importanti.

Andrea Veca

Ecco, volevo chiederti questa cosa: il nel dare un feedback io. Io valutatore, non entro nel merito dell'argoment?

O sì?

Cioè perché poi cominciamo dai discorsi preparati e tra l'altro ... Scusami, sono un po' confuso in questa domanda: volevo chiederti troppe cose in una botta sola.

Allora, se ci puoi dire qualche cosa sui discorsi preparati e se puoi sottolineare l'aspetto del tempo che secondo me è un'altra cosa critica del parlare in pubblico.

Infatti, capita che la gente vada a fare degli speech e non sia assolutamente in grado di gestire il tempo a proprio a disposizione, e la platea si spara.

Quindi volevo chiederti questo, i discorsi preparati su che argomento vertono? Grosso modo quanto durano? E poi se la valutazione da parte del valutatore entra nel merito di quello che si dice. o solo della forma?

Durata e gestione del tempo nei discorsi preparati

Marija Santini

Super domande giuste.

Discorsi sono 99% sono dai cinque ai sette minuti.

Sì, tempo è fondamentale. Io penso che una delle poche risorse a questa vita terrena è tempo, perché non torna.

Ecco, allora noi là siamo molto consapevoli del tempo.

Iniziamo alle 7:00, chi c'è c'è, no.

Si finisce alle 9:00: ok, finiamo magari alle 9:05, o alle 8:55, ma siamo molto attenti.

C'è un cronometrista che ha la l'orologio, suono e tutto, non si scherza.

E sì, sono d'accordo con te. Anch'io nella mia azienda avevo le persone che iniziano a parlare, mangiano tutto il tempo, la gente non riesce a seguire, eccetera.

Allora, dai cinque ai sette minuti.

Tema che vuoi tu, tranne politica, religione e sesso.

Cosa valutano i valutatori

Domanda se si guarda contenuto?

No.

Per me anche era un po' strana questa cosa, ma noi li stiamo imparando la forma.

Come fare? E, non so, come sei messo, dove sono le tue mani, eye contact.

Hai agganciato il pubblico?

Sì, per carità, tu guardi se il messaggio è andato dal palco alla platea, ma diciamo 90% è forma.

Noi non entriamo tanto nel contenuto.

Per me era un po' strano, si può discutere su questo, ma deliverable, body language, eye contact, vocal variety, non so, volume, pause – pause sono molto efficaci.

Allora la risposta è: guardiamo solo forma.

Andrea Veca

OK, scusa, ultimissima domanda su questo argomento.

I valutatori non tengono conto del contenuto, nel senso che se uno dice che i cani volano, vabbè, non sarebbe corretto, va bene, però è importante che i suoi 5 o 7 minuti vedano un contenuto organizzato e sviluppato bene? Cioè questo fa parte della valutazione sì,

Marija Santini

Struttura sì, che è la struttura del discorso ha introduzione effettiva, poi body (corpo) e alla fine una conclusione efficace.

Sì, questo sì.

Come, hai detto giustamente, se i cani volano va bene, ma dammi un filo conduttore, dammi che tutto questo ha, come dire, un inizio, un durante e una fine. Sì, struttura si guarda.

I discorsi non preparati: i table topics

Andrea Veca

Perfetto, molto interessante.

Parliamo un attimo dei discorsi improvvisati, che mi fanno molta più paura.

Quindi io vado lì e di e qualcuno mi dice di cosa devo parlare o io devo cominciare come un pazzo?

Marija Santini

Sì, Andrea, anche a me fanno paura.

Guarda, non sono mai riuscita a abituarmi a sta roba.

Ma è un bell'allenamento, una bella palestra allora.

Per esempio, questi discorsi non preparati, improvvisati, non durano così tanto, da cinque a sette minuti, ma da uno a due minuti

Allora funziona che per esempio dicono: Andrea, per favore vieni, e tu vieni sul palco.

Questa sessione si chiama table topic.

E table topic master ti dice una domanda tipo, non so ...

Ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta.

O, per esempio, libro che ti ha cambiato la vita.

L'epoca in cui vorresti vivere, diciamo.

Io sempre prego i miei ragazzi: per favore, date le domande così aperte su cui tutti hanno risposta.

Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma tutti abbiamo le risposte.

E allora è una domanda facile su cui oratore è invitato a sviluppare una risposta elaborata da uno a due minuti.

Questo sono table topics o improvvisazioni.

Ma veramente nella vita spesso capitano e allora è una bella palestra.

Per esempio, a me piacciono tanto discorsi preparati perché posso ripetere davanti allo specchio 100.000 volte.

Invece improvvisazioni per me sono anche un po' sfidanti, ma ecco, si possono fare in qualche modo.

Allora per tutti i tuoi ascoltatori, a Toastmasters veramente non ci sono conseguenze negative.

Allora tu puoi anche stare zitto.

Nessuno ti nessuno ti prende in giro, nessuno ride.

Io ho visto anche le situazioni in cui la gente non sapeva cosa dire.

E vivaddio, non è azienda, non è università, non ci sono voti bassi, nessuno ti può licenziare. Allora è un environment molto sicuro anche per i tuoi ascoltatori e ascoltatrici.

Allora, se volete esercitare, parlare in pubblico senza vergognarvi potete fare là e siete benvenuti.

Siamo tutti abbiamo passato questa esperienza di un po' di vergogna, ma chi se ne frega.

Lingua dei discorsi e diffusione dei club a Milano

Andrea Veca

L'aspetto, come si dice, "safe" di protezione, diciamo, è molto importante.

Curiosità, gli speech sono in italiano, in inglese, in tutti e due, in nessuno dei due.

Marija Santini

Bravo, allora è un bilingual club, il mio.

Allora a Milano ci sono quattro club.

Ecco, posso anche dire, posso dire Andrea, la pagina web dove i tuoi ascoltatori possono vedere.

Andrea Veca

Sì, Assolutamente, sarebbe stata una domanda. Poi la aggiungiamo anche alla descrizione dell'episodio. Sì, dicci, dicci,

Io voglio cercare il mio Sportmaster Club: dove lo dove vado a cercare?

Marija Santini

Esatto. Allora andate sul sito www.Toastmasters.org, dove sono tutti i club Toastmasters nel mondo e lì mettete Milano e vi danno tutti i quattro club a Milano.

Io adesso vi posso dire che c'è un bellissimo club che frequento io, si chiama MilanEasy, è qui Castello Sforzesco a Milano, vicino Castello Cairoli. In via Sella quattro, e allora ci sono ancora tre. Uno a Duomo, uno ai Navigli, uno in zona Centrale.

In ogni caso, là per esempio, domani andate a fare una trasferta a Roma o a Londra e siete già socio di un club: cercate Londra e vi danno un elenco dei più vicini club.

Allora, io sono socia, ma anche gli ospiti sono benvenuti. Potete venire come ospiti quante volte volete. Di solito club a Milano e in tutto il mondo funziona che ci sono riunioni due volte al mese.

Di solito si fa ogni 15 giorni.

Per esempio, mio club qui che si chiama MilanEasy, fa ogni secondo e quarto martedì, sempre dalle sette alle nove.

Allora sono di solito due volte al mese e durano due ore.

Andrea Veca

Ok, perfetto.

Quindi aspetta però perché mi hai dato alcuni spunti.

Quindi, chiudendo la questione dell'inglese, è bilingue e se uno non è tanto a proprio agio nel parlare inglese può andare lo stesso?

Marija Santini

assolutamente, assolutamente, può andare lo stesso.

Allora. mio è in due lingue, italiano e inglese.

Può scegliere cosa vuole, può anche parlare in inglese se non è all'alto livello, non importa, Ma devo dire che il 90% dei discorsi è in italiano.

Ruoli organizzativi e logistica del club

Andrea Veca

La seconda cosa che volevo chiederti è un attimo un passo indietro: la figura del valutatore, e poi tu ne hai citato un altro ...

Marija Santini

Table Topic Master.

Andrea Veca

Ok, queste figure, come si può dire, sono nominate con elezioni o qualcosa del genere, oppure ruotano e tutti i partecipanti le ricoprono?

Marija Santini

Ok, allora ogni riunione ha, come abbiamo detto, una parte relativa ai discorsi, alle valutazioni e un paio di ruoli extra che sono:

  • Toastmasters of the Day, che è un conduttore della serata.
  • Table topic master che è conduttore dei discorsi non preparati,
  • Timer
  • Ah counter,
  • General Evaluator che è un valutatore generale di tutta la serata

La risposta è che si ruotano per ogni allora riunione.
Per esempio, quest'anno io avevo il ruolo di coordinare i ruoli.
Allora io dico fra due settimane abbiamo nuova riunione: chi vuole essere Toastmasters?
Chi vuole essere evaluator?
Allora noi dividiamo i ruoli ogni volta diversi per ciascuna delle riunioni.
E qui ti posso anche aggiungere, ma non so se ti interessa adesso, ma è interessante perché hai menzionato lezioni.
Siccome club ha anche logistica dietro.
Dobbiamo trovare lo spazio, pagare l'affitto, raccogliere iscrizioni, mandare in America iscrizioni, siccome è un'organizzazione Toastmasters: c'è un executive committee che, ecco, per esempio, è anche interessante per il tema che a te è caro – gestire piccole aziende – nel senso che anche lì uno può esercitare leadership, perché c'è un presidente, ci sono vice president, uno per education, uno per membership, uno per public relations. Cc'è secretary, c'è tesoriere, c'è sargent of arms che aiuta a organizzare la sala.
Questa gente qua è eletta e ha un mandato di un anno.
E per esempio questo è carino, diciamo anche qui riceve un ruolo di leadership, no?

Partecipare come ospite

Andrea Veca

E l'ultima domanda che volevo farti è relativa al. Il fatto che hai citato, per esempio, che io vado a Roma e allora vado come ospite al club Toastmasters di Roma.

In realtà sono due domande.

La prima è: quindi io posso provare a venire lì? Cioè, io vengo una sera come ospite, anche in realtà se non sono appartenente a nessun club: vengo lì, provo.

Marija Santini

Certo.

Andrea Veca

Quindi è molto aperta la cosa.

La seconda cosa che volevo chiederti è quanto sia importante il networking.

Non abbiamo ancora parlato del networking tra gli obiettivi di Toastmasters. Però ipotizzo che siccome è un gruppo di persone, di solito esseri umani, che si incontrano, immagino che nascano relazioni. Allora volevo chiederti, qual è il rapporto di Toastmasters con il networking?

Marija Santini

Ok, allora per quanto riguarda la tua prima domanda, assolutamente sì. Tu come ospite puoi domani anche a Shanghai Toastmasters entrare senza problemi, sia come per esempio se diventi socio del Club Toastmasters, puoi andare lì come socio italiano in un club a Shanghai, ma anche della strada puoi entrare perché sei ospite e ti interessa la serata.

Toastmasters ha veramente porta aperta e ospite può venire sempre, gratis.

Una volta che uno decide di lavorare più serio su se stesso e fare discorsi preparati allora diventa socio.

C'è una iscrizione che secondo me ha il giusto prezzo per quello che otteniamo.

E tu sei socio. Quando sei ospite puoi solo partecipare a quella sessione table topic che riguarda discorsi improvvisati.

Networking tra i soci

Per quanto riguarda networking, sì Andrea, hai ragione.

Allora noi sempre diciamo communication and leadership.

Nessuno parla del networking.

Allora, mia esperienza è che, possiamo anche aggiungere, perché, per esempio, io sono qui grazie a Toastmasters, no?

Perché io e te ci siamo conosciuti là.

Nostri soci sono di tutti, provengono da diversi mestieri.

Noi abbiamo tanti ingegneri, abbiamo consulenti, abbiamo le colleghe che lavorano in banca, abbiamo professori, abbiamo un'artista qui milanese.

E certo che, per esempio, quando artista ha fatto presentazione del suo libro, io sono andata là perché è networking.

Sono sicura che tuoi ascoltatori che vogliono gestire o gestiscono piccole aziende potrebbero lì stabilire interessanti collegamenti.

C'è un nostro socio che adesso non mi ricordo come si chiama il gruppo che lui frequenta. Si trovano ogni mercoledì mattina in San Babila, anche un gruppo business del networking che, per esempio, ha fatto un demo meeting di Toastmasters al suo gruppo di business. Allora anche lì si potevano fare tanti contatti, Tante persone hanno scambiato biglietti da visita.

Allora io non ti posso dire adesso se c'era qualche collaborazione che ha portato, non so, contratti o soldi.

Ma io sono sicura che siccome è gente, diciamo, business people, dai diversi mestieri e aziende, che networking è molto ben benvenuta e si può fruire.

Il pitch finale: comunicazione come competenza universale

Andrea Veca

Va bene, Marija, dalla tua voce traspare un entusiasmo incredibile che è già il miglior biglietto da visita, appunto, di Toastmasters.

Io direi di andare verso la chiusura e volevo chiedere se hai quindi una sorta di pitch finale del Toastmasters. Nel senso, qual è secondo te ...

Allora, da quello di cui abbiamo chiacchierato oggi, è evidente che il parlare in pubblico è il primo obiettivo ed è anche il primo grande vantaggio che uno si porta a casa.

Parlare in pubblico è tra le cose più difficili. Ora non voglio fare classifiche: è una cosa molto difficile, ecco, e per molte persone è un vero e proprio ostacolo.

Quindi già quello è un grande vantaggio che si consegue partecipando alle riunioni di Toastmasters.

Ma se tu dovessi fare un pitch di Toastmasters?

Se dovessi mettere in parole questo tuo entusiasmo, cosa diresti a chi ci sta ascoltando?

Marija Santini

Allora Andrea, sai cosa penso?

Comunicazione è tutto.

Adesso noi abbiamo detto che è importante nella vita professionale: piccole, grandi aziende, con i colleghi, riunioni, eccetera.

Abbiamo anche all'inizio detto che è utile anche per la vita personale quando parli con i tuoi vicini, perché verbalizzare emozioni, pensieri, idee in poco tempo, che messaggio arriva è importante anche nella vita personale.

Ma io ti dico una cosa in più. Noi tutti viviamo adesso in un momento geopolitico pericolosissimo.

No, tutti i tempi sono rischiosi, ma adesso veramente è un po' pericoloso.

Io credo tanto in diplomazia e in politica. Anche se tanti dicono: ma politici sono corrotti, io non penso. Penso che ci siano buoni e cattivi, come in tutti i mestieri.

Ma politici e diplomatici, il tool più grande che hanno è la comunicazione.

Quando ci sono negoziazioni – adesso noi tutti stiamo pregando che riescano bene – allora lo skill che noi stiamo coltivando a Toastmasters, addirittura può avere un effetto anche sulla politica alta.

Allora penso che buona diplomazia e politica possano anche, diciamo, fare le circostanze che le guerre neanche iniziano. Allora si possono evitare le guerre con buona comunicazione.

Perciò io penso che parlare è fondamentale per la nostra vita, sia professionale, sia personale, sia della società.

Allora andiamo a coltivare questo, questa capacità e abbiamo una bellissima palestra che si chiama Toastmasters.

E chiudo.

Toastmasters vuol dire master of toast, no?

Quando uno fa brindisi a una cena, non so, quando mio padre vuole fare un brindisi perché sua figlia si sposa, lui parla in pubblico.

Allora anche questo è utile. Facciamo ToastMonsters anche per questo.

Conclusione e saluti

Andrea Veca

Fantastico. Beh, non avrei saputo, cioè anzi non mi sarei aspettato una presentazione migliore ed un appello migliore.

Grazie mille Marija Santini per il tuo tempo e per il tuo entusiasmo e per averci aiutato a capire che cosa è Toastmasters. Buon lavoro, buon public speaking.

Marija Santini

Grazie Andrea, mi sono sentita benissimo.

Ecco anche il coraggio di essere qui, perché per me prima volta era grazie a Toastmasters, ma tu sei stato un conduttore perfetto e buona fortuna con il tuo podcast.

Io sarò adesso, diciamo, ti seguo.

Grazie, ciao.

La registrazione finisce qui. Grazie ancora a Marija Santini per il tempo e per la passione con cui ha raccontato qualcosa che credo possa essere utile a molti e sicuramente a chi deve gestire una piccola azienda.

Tre cose da portarsi a casa.

La prima: parlare in pubblico è una competenza, e come tutte le competenze si allena. Il metodo di Toastmasters è semplice: si impara parlando.

La seconda: dare un feedback costruttivo è difficile quanto riceverlo. Toastmasters allena entrambe le cose, e questo ha molto a che fare con la leadership.

La terza: se vuoi provare, cara ascoltatrice, caro ascoltatore, puoi andare come ospite, gratis, senza impegno. Il sito dell'organizzazione è toastmasters.org. Metto il link in descrizione.

Buon public speaking.

Ciao!