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Centrico: soluzione e metodo CRM per le PMI italiane 

Pubblicato il 18 settembre 2026

Giovanni Adobati, amministratore di Ado2K, racconta ad Andrea Veca Centrico, la soluzione CRM che la software house bergamasca sviluppa dal 2011 per le PMI italiane.

La conversazione parte dalla definizione: CRM come gestione della relazione con i contatti, siano essi potenziali clienti, clienti, fornitori o dipendenti. Un punto centrale della verità, accessibile via browser, dove i contatti vengono organizzati, categorizzati e profilati. Il perimetro copre la raccolta dei prospect dai form del sito, la pipeline di vendita a step, i preventivi, le campagne di email e SMS marketing integrate per la fidelizzazione. Le API permettono lo scambio di dati con i gestionali; help desk ed e-commerce restano fuori dal raggio d'azione.

Il secondo tema è il metodo, sviluppato per clienti che di rado dispongono di competenze interne sul CRM. Tre fasi: un'analisi gratuita per verificare che l'esigenza del cliente e la soluzione coincidano, un onboarding a costo fisso che si chiude in due mesi con dati importati, pipeline configurata, processi documentati e persone formate, infine i recall pianificati durante l'anno, compresi nel canone.

Chiudono l'episodio il target (aziende da 10 a 50 persone, in prevalenza B2B), il tema dell'adozione da parte dei commerciali e due situazioni ricorrenti: i fogli Excel sparsi tra i reparti e la posta elettronica usata come archivio.

E un aneddoto: i clienti che sollecitano l'invio di una newsletter.

Trascrizione dell’episodio

Qui trovi la trascrizione integrale dell’episodio.
Giovanni Adobati e Andrea Veca definiscono il perimetro del CRM, percorrono il metodo di Ado2K in tre fasi e arrivano alle abitudini che il CRM sostituisce: fogli Excel sparsi e caselle di posta usate come archivio. La trascrizione permette di ritrovare i passaggi citati e di leggere l'episodio con calma.

Quella che segue è la trascrizione integrale dell’episodio.
Essendo una trascrizione dal parlato, può contenere ripetizioni, frasi spezzate o imprecisioni formali.

Privilegiamo la fedeltà alla conversazione effettivamente avvenuta.

Benvenuto a Giovanni Adobati

Andrea Veca

Buongiorno Giovanni Adobati, Amministratore di Ado2k. Benvenuto su MingaMal!

Giovanni Adobati

Grazie Andrea, è un piacere essere qui con te.

Andrea Veca

Il piacere è tutto nostro e vogliamo capire parecchie cose. La prima è che cosa vuol dire Ado2k.

Tu ti chiami Adobati, Il che ci aiuta a capire la prima parte del nome.

Ma 2k perché esistete dall'anno 2000? Perché siete in 2000 in azienda?

Giovanni Adobati

Sì, in effetti è proprio la rappresentazione delle due K che sta per 2000.

Sostanzialmente, qualche anno prima del 2000 abbiamo scelto questo nome.

Abbiamo cambiato il nome all'azienda e ci piaceva. Insomma, visto che è anche un po' tecnico.

Ado si comprende da Adobati, 2000 perché era l'anno in corso.

Niente di complesso, tutto chiaro.

Da software house a produttore di Centrico

Andrea Veca

Ado2K è una interessante realtà di Bergamo, vicino a Bergamo – diciamo che il tuo accento ti tradisce – che si occupa di sviluppo software ed in particolare di una soluzione di CRM che si chiama Centrico.

Quindi premetto già, cara ascoltatrice, cari ascoltatori, che nel corso della chiacchierata probabilmente dirò Centrico più spesso che Ado2K e che probabilmente confonderò i due termini.

Allora Giovanni, senza ulteriore indugio, io ti chiedo, giacché è la prima volta che chiacchieri con noi su Mingamal, di raccontarci chi è Giovanni Adobati.

E magari se ci racconti due parole comunque su Ado2K come azienda e poi ci tuffiamo in Centrico.

Giovanni Adobati

Sì, io sono l'amministratore appunto della Ado2K.

Ci si occupa di software ormai da tante primavere. È un'azienda nata insomma prima del 2000 e nel corso del tempo è nata come software house.

Quindi software house di sviluppo software custom.

Ci siamo resi conto nel corso del tempo che c'erano delle esigenze sul mercato, che una soluzione CRM poteva andare a coprire e quindi dal 2011 abbiamo sviluppato Centrico.

La consulenza che noi facciamo di sviluppo software ormai è quasi tutta verticale sulla sul prodotto Centrico, È un software as a service e la parte invece di sviluppo custom ormai è sempre meno.

La definizione di CRM e il confine col gestionale

Andrea Veca

OK, quindi siete un ISV a tutti gli effetti, un Independent Software Vendor che sviluppa un prodotto, Centrico giustappunto, di CRM.

Allora, e peraltro se hai cominciato a lavorarci nel 2011, se non sbaglio, il prodotto ha una certa solidità e immagino una certa ampiezza di funzionalità.

Io direi di partire da qui, Giovanni, e ti chiedo in maniera molto cartesiana di partire dalla tua definizione di CRM.

Faccio solo una premessa, Giovanni, per spiegare perché ti faccio questa domanda.

Il CRM, la cui sigla sta per Customer Relationship Management, nel corso degli anni è diventata una sigla usata molto spesso per descrivere qualche cosa che è multiforme.

Non dico che ogni azienda ha la propria interpretazione dell'acronimo CRM perché non sarebbe vero. Però personalmente ritengo che i confini di questo acronimo non siano sempre molto ben definiti.

Allora vorrei chiedere a te, Giovanni, anche a beneficio di chi ci ascolta, qual è la tua interpretazione del termine CRM e da dove a dove va nel viaggio di quello che avremmo chiamato customer. Ma forse tu non lo chiami customer? Dicci tu.

Giovanni Adobati

Sì, effettivamente, come dici, Customer Relationship Management è sostanzialmente la gestione della relazione col cliente.

Nella realtà dici bene, Il CRM è uno strumento che è un po' sconosciuto ai più. E quando si parla di CRM, spesso molte realtà, anche aziendali di una dimensione importante, non hanno ben chiaro che cosa a cosa può servire un CRM.

Ci sono una serie di funzionalità che spesso non ha senso gestire, in un ERP, o comunque un gestionale di produzione, un gestionale di ciclo attivo passivo dove vado a inserire l'ordine di vendita, ordine di acquisto, la mia bella produzione, le spedizioni. Ecco, non ha funzioni di CRM nel gestionale non inserisco per esempio i prospect, cioè tutti quei potenziali contatti che io devo gestire, che non sono ancora diventati clienti.

Normalmente non finiscono nel gestionale, altrimenti andremmo a intasare il gestionale con migliaia di contatti per poi non farci nulla.

Ecco che quindi il CRM assume la sua utilità in tutta quella fase che viene sicuramente prima della conversione di un potenziale cliente ad un cliente, tenendo in considerazione l'aspetto che nel CRM non ci vanno solo i clienti.

Contact Relationship Management: il punto centrale della verità

Nell'accezione nostra, CRM lo traduciamo Contact Relationship Management.

Cioè quando io ho necessità di gestire la relazione con un contatto, sia esso un potenziale cliente, sia esso un cliente, sia esso un dipendente o un fornitore, posso inserire questi contatti all'interno di uno strumento che mi permette di organizzarli, categorizzarli, profilarli e quindi poter accedere in modo condiviso e immediato a queste informazioni in qualsiasi luogo, come nel nostro caso, essendo un software as a service e si accede tramite un normalissimo browser. E da tutte le persone che hanno naturalmente il permesso di poter accedere a queste informazioni.

Quindi è un po' il punto centrale della verità dove tengo tutti i miei contatti, dove tengo tutte le mie relazioni.

Dal form del sito alla pipeline di vendita

Quello che noi andiamo a gestire è la parte, come dicevamo prima, di inbound.

Faccio un esempio: ho un form sul sito web.

Compilando questo form di raccolta informazioni, Il contatto finisce nel CRM e viene assegnato a un commerciale.

Il commerciale lo chiama, quindi lo profila e viene inserito all'interno in una pipeline di vendita.

Che cos'è? È un processo a step attraverso cui il commerciale fa passare questo contatto per portarlo da essere un potenziale cliente ad essere un cliente, Quindi fino all'arrivo nella creazione del preventivo e poi della conferma dell'ordine.

Fidelizzazione e marketing integrato

Fatto questo, noi interveniamo sulla fase di fidelizzazione.

Chiaramente ci sarebbe molto da dire, ma non stiamo a dilungarci su tutte le varie funzionalità. Ma la parte di fidelizzazione che spesso non è inclusa in tutti i CRM.

Cioè la parte di marketing è spesso vista come strumento esterno. Noi invece l'abbiamo integrato, Abbiamo le attività di campagne di email marketing, di SMS marketing all'interno. Questo perché? Perché la profilazione è un aspetto molto importante quando si fa marketing.

Visto che io ho già profilato il mio database, l'ho profilato prima perché dovevo comunque gestire un database ben organizzato.

Con questo database profilato io poi posso fare attività di comunicazione, di marketing, di informazione, di qualsiasi altra attività che possa fidelizzare il cliente, anche nel post-vendita, Per esempio, lo posso fare già avendo cognizione di quali informazioni devo mandare a chi. Quindi avendo tutto in un unico strumento è più facile.

Coltivare l'interesse: il marketing sui prospect

Andrea Veca

Certo, scusa Giovanni, Ti interrompo perché voglio fare un punto della situazione per accertarmi di aver capito.

Quindi noi cominciamo a mettere in Centrico un potenziale cliente.

Tu prima hai usato la parola prospect. Prospect è un qualcuno a cui non abbiamo ancora venduto niente.

Su questo prospect possiamo già fare azioni di marketing, volendo?

Giovanni Adobati

Assolutamente sì.

Se facciamo un esempio, sempre l'esempio di prima. Io richiedo informazioni su un sito web. Di solito vengo iscritto magari anche ad un funnel di comunicazioni, Quindi ad una processo a step di comunicazione. Cioè, appena vengo iscritto ti mando un'informazione in merito a quello per cui eri interessato. Spesso nei form ci sono anche le categorie dell'interesse della richiesta. Il giorno dopo ti mando un'altra informazione,

Quindi posso subito già mandare comunicazioni.

Andrea Veca

Perfetto, e quindi ti pasturo a dovere fino a quando non ritengo che tu sia caldo a sufficienza. A questo punto ti chiamo per cominciare la mia attività commerciale.

Giovanni Adobati

Detto detto brutto, Si dice lead nurturing, Però parliamo in italiano e un po coltivare l'interesse.

Preventivi e integrazioni con altri sistemi

Andrea Veca

Senti, a questo punto il potenziale cliente non vede l'ora di diventare cliente, diventa cliente. Quindi viene fatto l'ordine in qualche modo. Anzi, prima hai citato la parte di preventivo, Quindi la vostra soluzione gestisce anche la redazione di offerte.

Giovanni Adobati

Sì, noi permettiamo di fare preventivi anche su due livelli.

Poi, come saprai, I preventivi sono quel mostro sacro che ognuno se li fa a modo proprio,

Quando si fanno preventivi di decine e decine di pagine perché devo mettere tutte le caratteristiche. Altri invece fanno i preventivi di una pagina perché con quattro righe ha fatto il preventivo, Quindi va sempre un po' compreso qual è l'esigenza del cliente. Però sì, abbiamo il modulo preventivi.

Andrea Veca

Se ognuno se lo fa a modo proprio, sarebbe bello che ciascuna azienda lo facesse a modo proprio. Poi un'azienda può decidere di mandare quattro righe, Un'altra 40 pagine, Però l'importante è che sia omogenea la struttura del preventivo che viene inviato.

Perfetto, quindi mando il preventivo.

Entra l'ordine in qualche modo io posso integrarmi con altri sistemi.

Hai detto che voi fate adesso lavori di personalizzazione, per cui Centrico potrà essere per esempio integrato con il gestionale che fa partire la produzione. O addirittura l'evasione dell'ordine.

Giovanni Adobati

Ok, perfetto. Sì, certamente, Abbiamo delle API che permettono di scambiare dati con altri sistemi.

Quindi chiaramente bisogna fare solo l'integrazione perché ogni sistema parla un po' la propria lingua e queste funzioni di collegamento permettono di far colloquiare i due sistemi.

Andrea Veca

Fantastico. E abbiamo parlato della possibilità di presidiare dal punto di vista della comunicazione e del marketing il cliente anche dopo l'acquisto. Quindi tu hai usato la parola magica fidelizzazione.

La parte di gestione tipo help desk nei confronti del cliente viene proposta da Centrico, oppure questa parte non l'abbiamo,

Giovanni Adobati

Non c'è, questa parte non l'abbiamo.

Un metodo in tre fasi

Andrea Veca

Ok, benissimo. Abbiamo quindi dato un quadro generale di qual è appunto quel perimetro di cui parlavamo prima.

Cioè da dove a dove va Centrico, ricordando che è possibile integrarlo con altre soluzioni presenti in azienda, quali possano essere ad esempio un gestionale per la parte poi di evasione dell'ordine o addirittura di produzione o di quello che serve, e per esempio per ticketing, help desk è la parte che viene dopo l'acquisto.

Benissimo, andando a curiosare sul vostro sito e sulla vostra comunicazione in generale, ho visto che voi avete sviluppato un metodo.

Cioè Centrico, non è solo una soluzione software. È un vero e proprio metodo. Ho capito bene? E se sì, che in cosa consiste?

Giovanni Adobati

Sì, hai capito bene.

È una cosa che abbiamo sviluppato da circa un anno e mezzo, Un paio d'anni.

Perché fino a quel tempo vendevamo la soluzione esclusivamente software.

Quindi la classica vendita dei pacchetti: ti do la classica versione Silver, Bronze, Iron e quant'altro e tu acquisti il pacchetto e lo utilizzi, magari acquisti un minimo di qualche ora di consulenza per fare lo startup.

Nella realtà ci siamo resi conto che il nostro target, il nostro cliente target, che è la PMI, spesso non ha competenze interne da utilizzare o sufficientemente formate per conoscere queste tematiche.

Quindi ci siamo resi conto che questo era questa era una necessità per i nostri clienti.

Cioè avere un metodo che li guidasse dall’acquisto della soluzione fino all'utilizzo e oltre.

E quindi abbiamo sviluppato questo metodo che è prima di tutto un metodo al nostro interno, dove abbiamo una serie di documentazioni che andiamo a seguire proprio per portare il cliente a bordo.

È un metodo che permette al cliente di impiegare il minor tempo possibile nelle riunioni per mettere a terra il progetto e così partire.

Si sviluppa in tre step. Il primo è un'analisi gratuita che noi facciamo col cliente che ha il duplice obiettivo.

Uno: capire se il cliente è in target con quello che noi offriamo, perché preferiamo a volte perdere una vendita, ma offrire soluzioni che siano coerenti con quella che è l'esigenza e la necessità del cliente, perché pensiamo che la continuità sia un valore. Centrico è online dal 2011, quindi già qualche anno di esperienza alle spalle.

C'è quindi questa analisi gratuita ci serve per capire qual è l'effettiva esigenza del cliente e capire quindi come possiamo mettere a terra il progetto. E questo è il secondo obiettivo.

Da lì si passa allo step due, che è l'onboarding.

Il cliente ci acquista un pacchetto di attività ad un costo fisso che serve a portare a bordo il cliente. Noi stimiamo che questo processo non debba durare più di due mesi.

L'onboarding in due mesi

Andrea Veca

Questo è veramente molto importante. Voi in due mesi portate il cliente ad utilizzare, magari non in toto o forse addirittura in toto, ma comunque a cominciare a tirar fuori valore dalla soluzione.

Giovanni Adobati

Assolutamente sì. Anzi, ti dirò di più: noi già dal primo mese diamo le credenziali ai clienti per entrare in piattaforma.

Nelle prime call noi andiamo a fare un approfondimento su quali sono tutte le informazioni che dobbiamo andare a censire in piattaforma.

Prepariamo i dati per l'import, portiamo i dati in piattaforma, prepariamo il funnel o la pipeline di vendita; quindi, gli step attraverso i quali i commerciali vanno poi a fare le vendite.

Quindi ogni step identifica sostanzialmente a che punto è la vendita: contatto qualificato, gli ho mandato il preventivo, contatto caldo, freddo, in attesa di ordine. Poi ogni azienda chiaramente può avere step diversi.

E noi nell'arco di questi due mesi andiamo a portarli a bordo e facciamo partire anche le campagne. In alcuni casi, ed è quello che noi consigliamo comunque, partiamo per step. Quindi cominciamo a portare a bordo il database, a creare la giusta profilazione, a fare in modo che diventi un utilizzo costante all'interno dell'azienda, quello di avere un unico centro e punto della verità sulla gestione dei contatti.

E cominciamo a formare le persone.

Tra l'altro, noi durante questa analisi e durante l'onboarding andiamo a creare tutta la documentazione dei processi.

Allora, noi non siamo un'agenzia di consulenza che ti viene a spiegare come devi vendere il tuo prodotto, ma noi ti facciamo la consulenza per capire come attraverso quello che è il tuo modo di vendita, possiamo adattare l'utilizzo del CRM così che tu possa trarne maggiormente beneficio.

Fatta questa documentazione, poi noi andiamo a formare le persone e il terzo step è tutto quello che succede dopo.

Passati questi due mesi, noi chiediamo bene come sta andando? Bene, male? Vediamo. Forse c'è questa cosa da affrontare,

Diciamo bene.

Da questo punto in poi il cliente, se si trova bene, può rinnovare il resto dei 10 mesi.

Quindi i primi due mesi paga una fee di onboarding.

Dopodiché paga il resto del canone e la fee gli viene scalata.

Recall compresi nel canone

Andrea Veca

Come l'ha chiamata questa terza fase mi è sfuggito, Quindi abbiamo l'analisi, L'onboarding e poi?

Giovanni Adobati

L'onboarding e poi la conferma sostanzialmente: l'ordine.

A quel punto noi, durante l'anno, facciamo attività di attività proattive di verifica di come stanno andando le cose.

Quindi c'è sempre il concetto della consulenza. Cioè noi non lasciamo il cliente: pianifichiamo già subito dei recall durante l'anno che servono a capire come sta andando e se ci sono altre funzionalità che è arrivato il momento di implementare.

Andrea Veca

E il costo di questi recall eccetera è già compreso?

Giovanni Adobati

È già compreso.

Andrea Veca

Ok, perfetto. Quindi non ci sono costi nascosti che saltano fuori dopo sei mesi. Già che ci siamo, Dammi altri n mila euro per fare questo e quest'altro.

Giovanni Adobati

No, assolutamente. Questo è proprio l'aspetto secondo me importante nel nostro modello di business. Sì, poi se vuoi lo approfondiamo.

Il target: PMI dai 10 ai 50 addetti

Andrea Veca

Ma sì, vorrei approfondire veramente tantissime cose. Giovanni, come al solito il tempo è tiranno.

Volevo chiederti tre cose in particolare: la prima è qual è il target ideale vostro.

Cioè qual è il tipo di azienda che trae il maggior beneficio da Centrico.

In particolare, in termini grosso modo di dimensione – ed esprimila come vuoi: di fatturato, numero di postazione, quel che vuoi – e se c'è una distinzione tra aziende che fanno business to consumer e business to business,

Giovanni Adobati

OK, allora in merito alla dimensione dell'azienda, siamo su PMI.

Tendenzialmente non aggrediamo il mercato delle micro PMI, quindi le micro aziende generalmente per loro abitudine magari sono pochissime persone e si gestiscono senza il bisogno di uno strumento.

Anche se io penso che un CRM dovrebbe averle doverlo chiunque, Anche se lavora da solo.

Però capisco anche che comunque un minimo di budget da mettere su questa cosa serva, Quindi quello che è il nostro cliente tipo. è il cliente che ha iniziato a capire che ormai non può lasciare in giro le cose sparse, non può lasciare le cose al caso.

Comincia a avere un certo numero di persone che gravitano attorno alle varie fasi della vendita piuttosto, e della relazione col cliente e quindi deve dare ordine.

Tendenzialmente siamo dai 10 ai 50 alle 50 persone. Sostanzialmente.

Poi ci sono sempre le eccezioni, abbiamo clienti molto. Bravi che sono in quattro e magari altri che sono in 200, Però sono eccezioni,

Tendenzialmente la media è quella.

Mi avevi fatto l'altra domanda: business to business o business to consumer.

Nella realtà non abbiamo una predilezione.

Ti dico subito che noi non siamo esperti nell'e-commerce. Quindi questa è una cosa che non facciamo, Almeno per ora.

E il business to business forse posso dirti che è la maggior parte dei nostri clienti.

Anche se abbiamo clienti che lavorano col consumer. Abbiamo dei brico che, per esempio, mandano comunicazioni, hanno le schede di fidelizzazione dei clienti e lavorano col consumer. Però è una parte minoritaria.

L'adozione e la formazione sui processi

Andrea Veca

Hai citato l'aspetto della formazione che chiaramente è fondamentale e io ti chiederei di dirci due parole in più sulla formazione. Ma soprattutto di come affrontate o come aiutate il cliente ad affrontare il problema dell'adozione della soluzione da parte dei propri operatori.

Quello che ho visto accadere è che si prende una soluzione CRM – e non solo, cioè succede per diverse applicazioni – poi c'è una sorta di crisi di rigetto perché le persone non lo usano.

Per me è follia pura, però succede.

Succede anche a voi? E, se sì, come aiutate il cliente a evitare che succeda?

Giovanni Adobati

Beh, naturalmente questo è uno dei pericoli.

Tra l'altro noi abbiamo fatto un podcast che si chiama Maledetto CRM che tratta proprio questi temi.

Perché queste sono un po' le imprecazioni dei commerciali o degli utilizzatori del CRM che a un certo punto si sfogano.

Perché si sfogano? Chiaramente è comunque un software in più, è comunque un software aggiuntivo e quindi io devo dare valore alla persona che lo va ad utilizzare perché ha organizzato le informazioni in modo che il suo lavoro sia più semplice.

Quindi come facciamo ad aiutare le aziende?

Beh, innanzitutto avendo una conoscenza molto approfondita dei processi.

Quindi noi conosciamo bene i processi di adozione del CRM e siamo in grado di fare formazioni che non sono come funziona Centrico.

Perché come funziona Centrico basta leggere il manuale.

Ma sono come tu, utente, puoi trarre beneficio operando in questo modo questo processo e perché sono state prese queste decisioni.

Questi processi messi a terra e spiegati, naturalmente, agevolano l'utilizzo e l'adozione del CRM.

Poi ci sono casi particolari.

Chiaramente gli agenti che sono sempre in giro e non hanno tempo di fermarsi neanche un istante per inserire i dati, naturalmente fanno un po' più fatica.

Ma nel momento in cui si trovano tutte le informazioni e il sistema gli dice: guarda che avevi questo contatto, che dovevi sollecitare il preventivo, perché gli hai fatto il preventivo, e non ti ha ancora risposto, e il sistema quindi gli dà un valore.

A quel punto anche quelli un po' più recalcitranti vedono che c'è un valore.

Poi naturalmente l'adozione è sempre molto personale e il software piace poco.

Il software piace poco alle persone in linea generale, Quindi deve essere qualche cosa che ha meno frizioni possibili.

Interfaccia molto semplice.

Noi i fronzoli li lasciamo fare a chi ha 10. 000 programmatori e vogliono mettere tutti i fronzoli di questo mondo.

Noi siamo molto concreti.

Cioè se io ho bisogno di gestire 10 informazioni, quelle 10 informazioni ti devo far vedere, ma te le devo far vedere in modo adeguato e raggiungere in modo più semplice possibile.

Perché poi è così: grossi CRM che fanno tantissime cose e poi vengono utilizzati al 5%.

Un minimo di impegno

Andrea Veca

No, chiarissimo, quello che tu hai detto anche è chiaro.

E quando parlavi del fatto che la gente che si ritrova un reminder per dire guarda che hai una trattativa che è incastrata perché devi fare bla bla bla, allora lì si capisce il vantaggio.

Il problema è arrivare lì.

Perché affinché il sistema possa notificare l'urgenza dell'invio di un preventivo – ora faccio un esempio a caso – bisogna che quel preventivo sia stato inserito in qualche modo.

Magari il preventivo è stato generato direttamente lì, per cui non è un buon esempio. Però capisci che cosa intendo? Insomma, bisogna che l'informazione entri ...

Giovanni Adobati

Se io non metto un promemoria, il sistema non me lo dirà mai che devo fare qualche cosa o quantomeno ci sono delle attività che comunque devo fare.

È vero, ci deve essere un minimo di impegno.

Però, ripeto, nel momento in cui a fronte dell'impegno del 10% ho un riscontro del 20%, Ne vedo il vantaggio e quindi proseguo.

Excel sparsi e la newsletter attesa

Andrea Veca

Ok, credo che abbiamo dato una infarinatura di massima quantomeno, sull'ambito in cui opera Centrico e sull'approccio che ha ADO2K nei confronti dei propri clienti.

Tra l'altro sottolineo la incredibile velocità.

I due mesi di onboarding sono veramente pochi.

Quei due mesi uno dice: sono 60 ore, Cioè 60 giorni.

Uh, quanto è lungo? In realtà sappiamo tutti che quando devi implementare qualcosa, Soprattutto che ha un impatto sull'operatività della gente, due mesi non sono niente.

Per cui complimenti per questo risultato.

Senti, siccome appunto il tempo galoppa, io vorrei andare verso la conclusione, Giovanni, e volevo chiederti qualche aneddoto perché immagino che nella tua lunga esperienza, visto che dal 2011 hai confermato che ti occupi di CRM, ne avrai viste di cotte e di crude.

Allora, hai voglia di condividere con noi le famose tre, se non son tre, ma son due o son quattro, non cambia niente però delle circostanze, veramente negative o veramente positive, Cioè che cosa consigli a chi ha un CRM o a chi non ha un CRM di fare o di non fare?

Giovanni Adobati

Beh, la cosa che spesso vediamo maggiormente sono le aziende che arrivano con i fogli Excel sparsi dappertutto.

Gli Excel in amministrazione, commerciale, gli Excel degli agenti, i bigliettini da visita nei cassetti, i contatti su Outlook, quindi informazioni sparse dappertutto e questo veramente crea un sacco di difficoltà.

Come dicevo prima, nel momento in cui sei da solo, ti organizzi, fai tutto tu: se fai bene o fai male, l'hai fatto tu.

Nel momento in cui le persone cominciano a essere di più, magari deve esserci anche condivisione. Ecco, l'ordine è più importante.

Quindi noi, quando, anzi noi quasi sempre, per non dire sempre, I nostri clienti arrivano coi fogli di Excel, anche se magari hanno gestionali o hanno CRM, hanno il foglio di Excel che comunque ci deve mettere dentro qualcosa.

Poi vediamo invece altre realtà in cui la posta elettronica diventa lo strumento della verità.

E quindi i file ce li ho nella mail che mi aveva mandato otto mesi fa e poi comincio a fare le ricerche su Outlook.

Guarda, non riesco a trovare quel file.

Eppure me l'avevi mandato.

No, aspetta, rimandamelo.

Perché naturalmente facciamo fare ad uno strumento un lavoro per cui non è stato progettato.

Seppure Outlook o comunque strumenti di posta elettronica raccolgono informazioni e tutto, ma la catalogazione, l'organizzazione, l'ordinamento è un mestiere invece che fanno altri strumenti, come per esempio i CRM.

Se posso dirti, per esempio, un aneddoto positivo che ci ha fatto sorridere.

Un cliente che è partito, tra l'altro non da tantissimo, è partito in quarta con tutta la parte di fidelizzazione, le campagne marketing verso i loro clienti.

Loro fanno pratiche per quanto riguarda bandi e quindi hanno servizi di questo genere.

E ci han detto che sono talmente contenti perché i loro clienti a un certo punto qualcuno di loro gli ha detto: "ma senti, non ho ricevuto la tua comunicazione, ma c'è per caso stato qualche problema? ".

E loro han detto: "No, Guarda, in realtà non sono riuscito ancora ad inviarla perché non era ancora pronta. " Questo per dire che cosa? Che la fidelizzazione, se fatta bene, è stimolante e stimola anche i clienti. Perché se il cliente si aspetta delle informazioni che sono informazioni costruttive, utili e positive, naturalmente se le aspetta.

Si sente tanto demonizzare al giorno d'oggi il concetto di email marketing che nella realtà, se fatto bene, è un grande strumento di comunicazione per le aziende.

In modo particolare questo naturalmente nel B to B. Nel B to C ci sono altri metodi.

E quindi ci ha fatto sorridere questa cosa che i clienti chiedevano la newsletter che non era ancora arrivata.

Andrea Veca

Ecco, in effetti è abbastanza stupefacente questo risultato,

Quindi la tua più sonora raccomandazione è di usare gli strumenti per quello per cui sono progettati. Quindi Excel, a parte essere il male, Excel non va usato personalmente singolarmente.

Potremmo usare Excel anche per fare dei disegni. Secondo me se coloriamo il background delle celle lo possiamo usare al posto di Photoshop, no? E anche la mail, la famosa inbox che fa da to do list e fa da una serie di altre cose ...

Dove trovare Centrico

Andrea Veca

Senti Giovanni, se qualcuno vi vuole trovare che cosa deve cercare? Centrico e arriva subito?

Giovanni Adobati

Centrico.it o Centrico su Google ci trova il sito di Centrico.

È il sito del prodotto dove spieghiamo qual è il nostro metodo e dove un cliente o comunque un potenziale interessato può compilare il modulo di richiesta informazione e noi lo raggiungeremo facendogli una consulenza gratuita per cercare di capire in quale modo possiamo aiutarlo.

Andrea Veca

E naturalmente chi compila il modulo di informazione finisce nel CRM.

Giovanni Adobati

Finisce in Centrico, Non lo devo dire, ma certamente sì, finisce in Centrico e viene gestito naturalmente.

Andrea Veca

Grazie mille Giovanni Adobati, Amministratore di Ado2k. Complimenti per la vostra soluzione Centrico e buon CRM.

Giovanni Adobati

Grazie mille, grazie Andrea per questa opportunità e grazie anche a tutti gli ascoltatori che hanno seguito questo podcast.