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Presentazione del podcast MingaMal
Pubblicato il 21 novembre 2025
In questo episodio introduttivo ti racconto che cos’è MingaMal, il podcast che “instilla dubbi per migliorare”, dedicato a chi gestisce un’azienda e ha ancora voglia di mettersi in discussione. Spiego l’origine del nome, perché le domande contano più delle risposte e cosa significa, per me, lavorare sul miglioramento: mettere in discussione lo status quo, aumentare efficienza e produttività, migliorare la qualità della vita di imprenditori, manager, collaboratori e dell’intero ecosistema aziendale.
Parlo anche di chi è il pubblico naturale del podcast — soprattutto PMI di servizi con 10–50 persone e una struttura organizzativa ancora in evoluzione — ma sottolineo che chiunque sia curioso è il benvenuto.
Condivido brevemente il mio percorso personale: tre decenni da imprenditore e dirigente, una montagna di esperimenti, errori e scoperte, spesso comuni alle centinaia di aziende che ho incontrato. L’obiettivo del podcast è proprio questo: confrontarsi, condividere e — forse — fare un po’ meglio insieme.
MingaMal sarà settimanale (pubblicazione il venerdì), con episodi da circa mezz’ora, alternando interviste e riflessioni personali.
Ci sentiamo presto!
Trascrizione dell'episodio
Più che un’introduzione, è una dichiarazione di intenti.
Che cos’è MingaMal e perché nasce
Ciao sono Andrea Veca e ti do il benvenuto, cara ascoltatrice caro ascoltatore, a MingaMal,
il podcast che instilla dubbi per migliorare
Il podcast per chi gestisce un'azienda e ne ha ancora voglia
In questo primo episodio voglio darti qualche coordinata circa quello che sarà il podcast. Parallelamente a questo, rilascio l'episodio uno e mezzo in cui racconto sostanzialmente le stesse cose, ma con maggiore dettaglio.
Mingamal viene dal dialetto milanese e significa “non male”.
Penso che questo podcast sarà … non male.
La tagline “dubbi per migliorare” parte dalla considerazione che la cosa difficile è trovare le domande, non le risposte.
Io so di non sapere, e quindi non so che cosa non so.
Nel momento in cui so che cosa non so, sono a metà dell'opera perché poi posso andare a cercare il mio modo di colmare quella lacuna o quelle lacune, posso trovarmi le mie risposte a quelle domande
L'obiettivo di MingaMal è di instillare dubbi, cioè domande, per stimolare riflessioni ed individuare cambiamenti … auspicabilmente in meglio.
Escludo categoricamente di dare risposte io, primo perché non le ho. Ma anche perché la figura del guru non mi appartiene proprio e, anzi, mi fa un po’ pena.
Sicuramente esprimerò la mia opinione, ma tale rimarrà: una opinione.
Quindi, ancora una volta, MingaMal vuole instillare dubbi finalizzati al miglioramento.
Cosa significa “migliorare” secondo MingaMal
Ma si fa presto a dire miglioramento: miglioramento in che senso?
La mia prima risposta è un po’ astuta e sgusciante: sarai tu, cara ascoltatrice, caro ascoltatore, ad interpretare il miglioramento, in base alla tua realtà.
Io credo che nel momento in cui si mette in discussione lo status quo e in cui si intraprende un'iniziativa, qualsiasi iniziativa, per modificarlo, ebbene questo non possa che portare miglioramenti.
Opinione discutibile e stolidamente ottimista, sed opinione.
Per essere più quantitativo e non eludere la domanda – cioè, miglioramento in che senso – , cito alcuni miglioramenti che mi piacerebbe catalizzare.
Aumento di efficienza e di produttività all'interno dell'azienda, quindi misurabili in termini di aumento del margine e naturalmente di aumento del gettito Ires e Irap, perché siamo dei patrioti.
Miglioramento della qualità di vita, lavorativa ... – e lavorativa e non: il confine è spesso molto labile – dell’imprenditore o del manager non fosse altro che perché non si senta solo nell'affrontare determinate difficoltà che tutti ci troviamo a fronteggiare
E ancora, miglioramento della qualità di vita lavorativa di dipendenti e collaboratori, per glì effetti positivi del cambiamento sull’ecosistema umano dell’azienda.
A chi si rivolge MingaMal?
Principalmente a imprenditori e manager con responsabilità di coordinamento in piccole aziende.
Diciamo tra la decina e la cinquantina di dipendenti/operatori e un fatturato tra il milione e rotti e la ventina di milioni.
Questo dimensionamento è basato su società di servizi. In altri ambiti, ad esempio quello manifatturiero, possiamo dire che questo numero si riferisce alle persone non dedicate alla produzione.
Insomma, per chi ha un certo volume di costi fissi, specie di manodopera, ma non ha ancora un sistema organizzativo scintillante e infallibile.
Aziende più piccole e più grandi, persone che non siano imprenditori o manager sono più che benvenute, ovviamente!
Perché ho deciso di fare questo podcast
Perché nasce MingaMal?
Sostanzialmente per la mia esperienza personale.
Il mio curriculum si riassume in una riga: fresco di laurea in ingegneria elettronica e di servizio militare in Marina, ho co-fondato una società nel 1994 e ci sono rimasto fino al 2025. Nel 2022 la società è stata acquisita da un fondo di private equity e, dopo tre anni come managing director, ne sono uscito definitivamente.
Nel corso della mia carriera ho fatto una caterva di errori, esperimenti non riusciti e fallimenti che potrebbe riempire un libro. Anzi, un podcast!
La cosa interessante è stata che la maggior parte degli errori, li ho riscontrati anche nelle centinaia di aziende che ho avuto la fortuna di conoscere.
In sintesi, facciamo tutti gli stessi errori! E manchiamo tutti le stesse opportunità. O almeno, quasi tutti.
Magari confrontandoci e condividendo possiamo fare meglio!
Formato del podcast e cadenza degli episodi
MingaMal è un podcast settimanale e gli episodi saranno pubblicati il venerdì
Può essere che ci siano degli episodi extra, il martedì. Come può essere che alcuni episodi saltino per feste, patroni e altre amenità.
Ciascun episodio durerà circa mezz'ora.
In molti episodi coinvolgerò altre persone, sotto forma di interviste.
Altri saranno invece dei lancinanti soliloqui.
Chiusura e invito a seguire MingaMal
Questo è quanto.
Grazie mille per il tuo tempo e la tua attenzione, cara ascoltatrice, caro ascoltatore.
Iscriviti al podcast, dagli subito ventotto stelline – così: secco, sulla fiducia – e diffondi il verbo.
Se ti interessa, ti ricordo l’episodio uno e mezzo.
Altrimenti ci sentiamo, spero, venerdì prossimo!
Ciao!